In numerosi Paesi in Europa e nel mondo, a causa anche della pandemia, i ristoratori non riescono a reperire personale qualificato nel settore Horeca.
La tecnologia può fornire una valida soluzione: la Pizza Shaper automatica OperaPrima stende l’impasto senza l’ausilio di figure qualificate.
È un problema noto ai professionisti del settore: da anni il mondo della ristorazione deve confrontarsi costantemente con la difficoltà nel reperire personale qualificato.
La pandemia non ha aiutato, visto che molti addetti del comparto Horeca hanno trovato impiego in altri ambiti ed ora che i locali stanno riaprendo i profili per l’ospitalità sono ancora più difficili da individuare.
Non è un problema che riguarda un singolo Paese, anzi: in tutta Europa si riscontra questa difficoltà a reperire personale. A parlare sono alcuni numeri: in Italia, secondo la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, nella ristorazione mancano ad oggi ben 150 mila addetti.
Nel Regno Unito, dice The Guardian, il numero di annunci di ricerche online in questo settore è cresciuto del 118%.
In Germania non va meglio e secondo un sondaggio di Dehoga Bayern, citato da Der Tagesspiegel, attualmente il 10-15% del personale della ristorazione non è disponibile perché ha migrato in altri settori.
Infine, in Francia, 110 mila persone, secondo la CFDT (Confédération française démocratique du travail cioè la Confederazione francese democratica del lavoro) hanno lasciato il settore dell’ospitalità.
In questo quadro generale, il lavoro del pizzaiolo non fa eccezione e costituisce una delle professionalità specializzate più difficili da recuperare nel mercato.
Come fronteggiare dunque la difficoltà nel reperire pizzaioli?
La soluzione al reperimento di questa professionalità oggi può arrivare dalla tecnologia e in particolare da Operaprima, la Pizza Shaper professionale automatica che è in grado di sostituire la manodopera specializzata nella fase di stesura dell’impasto.
La tecnologia brevettata imita le mani esperte del pizzaiolo e questo si vede nel risultato. Infatti, non si nota nessuna differenza tra una pizza stesa con questa tecnologia ed un’altra aperta da una mano umana: le pizze sono artigianali e la qualità è garantita grazie alla maglia glutinica che viene preservata (ne abbiamo parlato qui).
In questo caso, dunque, la stesura dell’impasto è integralmente sostituita dalla macchina e l’operatore non deve fare altro che farcire le pizze e cuocerle: operazioni che si possono svolgere proprio mentre la macchina apre gli impasti. Allora si velocizza la produzione e aumenta la produttività: in un’ora è possibile realizzare ben 180 pizze.
La soluzione alla mancanza di personale qualificato
Un ulteriore vantaggio, poi, è che imparare ad utilizzarla è davvero facile e non serve alcuna competenza specifica. Di conseguenza non occorre investire del tempo nella formazione del personale: chiunque può stendere gli impasti velocemente in pochi semplici passaggi e senza fatica.
È dall’innovazione che può arrivare una risposta pratica ai problemi post pandemia nella ristorazione e in particolare alla difficoltà di trovare pizzaioli. Per scoprire di più su OperaPrima e chiederci una dimostrazione gratuita senza impegno cliccate qui sotto.
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